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Su di me

Nata in Italia come un misto di Nord e Sud, Mariabruna si trasferì con riluttanza negli Stati Uniti da adulta, dopo aver trascorso circa 10 anni viaggiando in Europa e Asia, e avendo vissuto nel sud dell'India per lunghi periodi di tempo. “L'universo mi spinse verso Occidente, mentre io avevo sempre scelto di viaggiare a Oriente. Guardando il risultato, aveva le sue ragioni per farlo, e l'esperienza è stata ricca e gratificante, nonostante le numerose sfide”, dice Mariabruna.

Fin dagli anni dell'adolescenza, Mariabruna si è interessata ai molteplici aspetti della comunicazione con il visibile e l'invisibile, e li ha affrontati sia da un punto di vista scientifico/accademico, sia da una prospettiva indigeno/spirituale. Queste due “anime”, l’accademica e l’indigena, si manifestano nel suo lavoro in vari modi, e diventano un territorio dove esplorare polarità e scoprire i ponti inaspettati che collegano gli opposti.

Tra i docenti universitari che l’hanno particolarmente influenzata, ricorda con affetto Umberto Eco, sotto la cui guida collaborò a una pubblicazione di un seminario interno sulla comunicazione non verbale. E fra i tanti saggi che ha conosciuto l’affetto piu’ profondo la lega ad AiChuRekh, la sciamana tuvina che le ha insegnato ad ascoltare il tamburo.

Il suo lungo coinvolgimento in altre culture ha spinto Mariabruna a proseguire gli studi riguardo tematiche interculturali, il razzismo e la gestione della diversità in ambito terapeutico. Questi studi la portarono a sviluppare un approccio di arte espressiva chiamata "Multiplexity: Strumenti per la comprensione/empatia (compassion?) in un mondo multiculturale", dove invita i partecipanti a esplorare e abbracciare la diversità prima all'interno, poi, senza (within then without). Il coinvolgimento in altre culture portò anche ad un profondo interesse verso tutte le tradizioni religiose e spirituali, e alle "tecniche estatiche", che studiava e praticava non appena vi era occasione.

A causa del suo impegno nella guarigione olistica, tra tante situazioni fu coinvolta in un gruppo interdisciplinare focalizzato su come affrontare la gestione del dolore cronico presso il Watsonville Community Hospital. Queste indagini collegiali sulle conseguenze fisiche ed emotive della sofferenza e le possibilità di un trattamento integrato, la portarono a creare "Punti di Svolta (o tengo Turning Points?): un curriculum psico-educativo per la gestione di una vita con dolore cronico." “Punti di svolta” è un processo di gruppo che unisce la saggezza delle filosofie e pratiche orientali con le ultime ricerche sulla gestione del dolore, utilizzando Arti Espressive e i principi di SoulCollage. Mariabruna creò e guidò (facilitated?) molti gruppi di questo tipo presso il Watsonville Community Hospital nel corso degli anni, con risultati notevoli.

Educazione, formale e informale

Laurea in Comunicazione e Spettacolo dell'Università di Bologna, Italia (1979) (esatta dicitura?)

Master in Counseling, CSUS, California (1995)

Essendo un essere curioso, con un incessante interesse verso culture, arti, scienza, psicologia, spiritualità, guarigione, antropologia e stati alterati di coscienza, Mariabruna ha partecipato a innumerevoli workshop, lezioni, seminari e corsi di formazione (sarebbe troppo lungo e noioso elencarli tutti qui).

Riunioni, studi e collaborazioni che hanno lasciato un segno

Umberto Eco

Il lavoro clinico e lo sviluppo del curriculum

Pubblicazioni e altre aziende (enterprises?)

Attività che nutrono l’Anima

danzare, sognare, suonare il flauto e le percussioni, escursioni, pittura, scultura, soulcollaging, viaggiare, visioning, scrittura….

“Ho sempre amato più o meno le stesse cose, ma ogni tanto una nuova e sorprendente ondata creativa entra nella mia vita, e mi sento sorpresa, rinvigorita e incredibilmente fortunata e benedetta, come quando ho iniziato a dipingere a metà dei miei anni trenta”.

Nella sua iniziale carriera da ricercatrice in Antropologia del Teatro, trascorse molti anni nelle Dravidiche aree tribali dell'India meridionale praticando la spiritualità orientale e studiando teatro tradizionale, riti tribali indigeni e danze di guarigione in trance. Nel corso degli anni, ha esteso il suo interesse e la pratica personale verso queste antiche forme di collegamento con l'invisibile anche in riferimento ad altre aree geografiche.

Mariabruna ha terminato la pratica (in-person?) della psicoterapia olistica nel 2013, ma continua ad offrire singole consultazioni personali e tutoraggio professionale online. È stata professoressa presso la JFK University e presso la Wisdom University in California, e offre programmi a livello internazionale, sia in SoulCollage® e nella Scuola degli Orixas come Facilitatrice e Trainer. Insegna in inglese, italiano e spagnolo.

Mariabruna porta con sé ben oltre tre decenni di pratica come ricercatrice, educatrice, consulente e facilitatrice, come basi nel suo lavoro con individui, gruppi, classi, e presentazioni a conferenze. Insegna Yoga e la sua filosofia dal 1988 quando ha completato il Teacher Training Avanzato sul Mount Madonna Center in California. Ha studiato in Digitopressione (Agopressione?) (con Aminah Rahim), Yoga e Movimento-Terapia, e Percussioni Sciamaniche (con Ai-Chu-Rek e altri).

Clicca qui per saperne di più sul CD di Mariabruna “Abbracciare il cambiamento, Trasformare i conflitti usando SoulCollage® - tre viaggi guidati basati sul suo studio dello yoga e della pratica sciamanica”.

 

LA SCUOLA DELLE ORIGINI - SOTO

L’esistenza delle Orixa (qualità della Natura) mi è familiare sin dai miei anni universitari, quando, durante i miei studi sui rituali in trance, esaminai documentari e archivi e lessi il poco che era allora disponibile sulla tradizione Yoruba dell’Africa occidentale. Non molto più tardi, quando mi sono iscritta al Tempio afro-brasiliano Umbanda, le Orixa sono divenute parte della mia vita quotidiana. In particolare, mi sono innamorata della Xire, un diagramma a forma di ruota che ritrae sedici Orixa riferite ai quattro elementi. È questo lo schema che ho adottato e che, da allora, ho cercato di comprendere con esperienze più profonde e viscerali. Ci sono oltre 300 Orixa, alcune adorate e nominate anche solo da un singolo villaggio.

Nella visione africana tradizionale, ogni cosa divina può trasformarsi in una Orixa. Al contrario, nella maggior parte delle zone tradizionali, la qualità in oggetto diventa antropomorfizzata. Per questo motivo, non è facile trovare descrizioni dettagliate e coerenti delle Orixa. La maggior parte del materiale disponibile è influenzato dalla religione o dal contesto culturale in cui è prodotto. Quindi, anche se alcune descrizioni possono sovrapporsi e in parte coincidere, la maggior parte delle interpretazioni è molto diversa da paese a paese e da tempio a tempio. Io assumo un approccio diverso nei confronti delle Orixas: uno che si allontana dalla religione e si concentra invece sulla nostra esperienza in natura, e su come questa rispecchi il nostro mondo interno. Dai miei tentativi di esplorare il mio rapporto personale con queste qualità e trovare il modo per invitare gli altri a fare lo stesso, sono nati due principali sviluppi creativi: BodYnvocations e SOTO, la Scuola delle Orixa.

Struttura della scuola

Ho avuto l'onore di ricevere questa conoscenza che è diventata la Scuola delle Orixa (SotO)attraverso pratiche, sogni e rituali. Questa scuola possiede molte delle pratiche e dei concetti che ho a lungo amato e che hanno dimostrato essere più di aiuto nella mia evoluzione personale e spirituale. I quattro elementi sono universali e antichi archetipi interculturali. In SOTO ogni elemento si esprime attraverso quattro qualità, che noi definiamo "Orixa". Questo termine è preso in prestito dall’antica tradizione Yoruba che si diffuse nelle Americhe e nei Caraibi con la tratta degli schiavi. All'arrivo nel Nuovo Mondo, gli schiavi erano costretti ad abbracciare il Cattolicesimo, ma trovarono il modo di unire le nuove credenze imposte con gli oggetti di culto e le loro pratiche rituali e divinità originali. Questo processo ha dato vita alle cosiddette "religioni sincretiche" (i.e. Candomblé, VooDoo, Umbanda, Santeria, eccetera).
Nel sistema che ho fatto mio, ci sono 16 Orixa in totale. La Ruota della Vita che le comprende è una sorta di mappa cosmologica, una lente prismatica che si può scegliere di utilizzare come un aiuto per l'espressione creativa, l’autocomprensione e l’esplorazione spirituale. Esaminando la relazione interattiva di queste qualità della Natura, ci accorgiamo che si riproducono all'infinito nell'universo, in modo simile ai frattali. Sono riflessioni di esperienze interne ed esterne: facilmente riconoscibili in natura, fanno parte della nostra vita quotidiana. Essere consapevoli della loro presenza e riconoscerli come specchi della nostra natura interiore, ci aiuta a sentire la magia e l'interconnessione di tutte le opportunità verso una chiarezza di intenti e di direzione del nostro sviluppo spirituale.

Colonne sotto:

Via delle Orixa

Questo percorso prende in esame la Ruota della Vita e le sue 16 Orixa (qualità) raggruppate secondo i quattro elementi: Fuoco, Terra, Acqua, e Aria.

La ruota è una lente cosmologica che ci aiuta a inquadrare e comprendere le nostre esperienze.

Gli aspetti teorici nello studiare la Ruota degli elementi fondamentali della vita, si intrecciano con le pratiche durante le quali osserviamo, ascoltiamo, riflettiamo ed esprimiamo noi stessi e la nostra connessione con la natura, attraverso la creatività (in tutti i suoi aspetti: 2D, 3D, scrittura, danza, suonare musica e strumenti in base alle preferenze personali).

La via del suono e della musica

La comunicazione con il regno invisibile dello spirito è ricercata attraverso il suono, la poesia e le vibrazioni, con l'aiuto di strumenti consacrati, della voce e attraverso visioning durante un “journey work” individuale.

Si tratta di un percorso di auto-guarigione, silenzio interiore e anche di servizio, nel caso si sia chiamati ad aiutare gli altri attraverso questi strumenti.

Il tamburo e altre pratiche musicali si basano sugli insegnamenti indigeni, in legame con i quattro elementi e arricchiti da ciò che è stata recentemente definita visione del mondo ‘paleolitica’ o 'sciamanica', di intima interconnessione con i ritmi della natura.

Si tratta di un percorso molto pratico che mira a rafforzare l’esercizio di accedere alla saggezza interiore e all'aiuto dello spirito guida attraverso il suono e la musica.

La via dell’immaginazione

Questo percorso è in realtà interconnesso alla maggior parte dei programmi, perché la creatività e l’immaginazione sono gli strumenti che usiamo per scoprire, elaborare, condividere ed esprimere il nostro viaggio.

Ma più specificamente, la Via dell’immaginazione vuole insegnare le giuste tecniche a coloro che sono interessati a potenziare e affinare le proprie abilità espressive.

SoulCollage e altre arti espressive vengono applicate per affinare la percezione. Questo accrescimento ci aiuta a coltivare la capacità di ricevere e trasmettere, a utilizzare i nostri "secondi sensi", e scoprire, filtrare, esprimere, integrare e nutrire l'anima.

La via del rito

Questo percorso è, come gli altri, basato sulla Ruota della Vita, e sarà perseguito da coloro che hanno affinità con i rituali e gli stati alterati di coscienza.

Questo è un modo di partecipare e/o portare avanti le trasmissioni dal Regno dell’Invisibile.

Ci sono molti modi per impersonare questa trasmissione (per esempio scrittura automatica, trance dance, stati estatici, sognare, avere visioni, ecc.), e noi esamineremo e faremo pratica a seconda di chi e di che cosa si rende disponibile.

Si tratta di un percorso di servizio, devozione e umiltà aperto a coloro che sono chiamati ad essa come partecipanti attivi o come compartecipanti (ricevendo i benefici dei rituali) e non include l'uso di alcun tipo di sostanze che alterino la mente.

 

 

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